i miei personali occhiali sul mondo

ho formato le mie lenti nel tempo, ora i miei occhi non sono più puri; guardano tutto con criticità, guardano il mondo delle persone e del vuoto, della natura e dell'artificio; guardano il mondo come un'architettura che è stata, che è, che potrebbe... E i miei pensieri ne sono condizionati; pensano, in termini di ciò che è stato, che è, o che potrebbe...

2 marzo 2008

in prospettiva solare



"non si chiede pietà al sole."
- Frank Herbert -
(un post rimasto alcuni mesi in archivio)

27 gennaio 2008

temperatura dell'anima




"Il Mediterraneo ha una propria tragicità solare che non è quella delle nebbie. Certe sere, sul mare, ai piedi delle montagne, cade la notte sulla curva perfetta d'una piccola baia e allora sale dalle acque slenziose un angosciante senso di pienezza."
-A. Camus-





cambiare l'inverno...cambiare l'inverno si può; è magari cambiare la nostra quotidianità. il freddo nord è allora un'istituzione da cui rifuggire per cercare nel caldo quella temperatura che si addice al proprio animo. congelata dall'abitudine allora l'anima non ha più sogni. correre al sud, per scaldarsi, e risvegliare un animo sognatore; abbandonare i progetti del domani così simili alla giornata di oggi.
un animo anarchico, un animo mediterraneo, dove il caldo, che tutto stanca, e dove il passo lento e i pensieri sonnolenti ispirano a guardare al mondo con occhi nuovi.

20 gennaio 2008

19 gennaio 2008

65° Pearl

capita ogni tanto di trovare qua e là, in questo caso si tratta di un piccolo trafiletto di giornale, qualcosa che risveglia un acuto desiderio di scoprire cose che ci son sempre passate tra le mani, ma sulle quali non ci siamo mai soffermati... ecco la storia: 65 anni fa nasceva Janis Joplin; a questo punto pur avendo ascoltato centinaia di volte il suo ultimo album, pubblicato pochi giorni prima della morte, Pearl (soprannome della cantante) non mi ero mai preso la briga di leggerne tutti i testi o scoprire la sua biografia... oggi spinto da quell'articolo mi son gettato in internet per "acculturarmi".
in questo cercare alla fine ho trovato anche, sull'onnipresente you-tube, un bel video di quella canzone, Mercedes-Benz, che sin dal primo ascolto mi è rimasta impressa per la ruvidità che emanava, graffiante e bellissima, divenuta immediatamente il requiem per la morte della cantante...

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Oh Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz ?
My friends all drive Porsches, I must make amends.
Worked hard all my lifetime, no help from my friends,
So Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz ?

Oh Lord, won’t you buy me a color TV ?
Dialing For Dollars is trying to find me.
I wait for delivery each day until three,
So oh Lord, won’t you buy me a color TV ?

Oh Lord, won’t you buy me a night on the town ?
I’m counting on you, Lord, please don’t let me down.
Prove that you love me and buy the next round,
Oh Lord, won’t you buy me a night on the town ?

Everybody!
Oh Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz ?
My friends all drive Porsches, I must make amends,
Worked hard all my lifetime, no help from my friends,
So oh Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz ?
That’s it!
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16 gennaio 2008

tutti quanti voglion fare jazz...

...l'altra notte ho sognato di avere un sax, ma per quanto tentassi e soffiassi per suonare qualcosa non avevo abbastanza aria per far uscire note screziate (se qualcuno interpreta i sogni si faccia avanti)...

adesso 10 ore di lavoro dopo provato dalla giornata, al ricordo dei miei sogni, lascio suonare Charlie Parker live dal PC... accompagnato dalle note di Star Eyes andrò ad ascoltare i suoni milanesi... e a guardare la crème sociale radunarsi davanti alle luci della Scala...dove non credo, almeno per stasera, si esibirà alcun jazzista